ADDIO A PEPPE PENSABENE E ETTORE PASSARELLI
Mi vedo all’interno di una bara, si, una cassa da morto. Per analogia passa al pensiero il contenitore che consente la diffusione della musica; ma qui al posto delle bobine magnetiche c’è un corpo inerte. Comprendo la sensazione perché in effetti una morte c’è stata, è venuto a mancare un compagno generoso e dolce, Peppe
