30 Agosto 2025
Attualità Cultura ed eventi

IL FIRMAMENTO (POESIA)

E’ sera in un angolo di mondo con le sue normali attività. C’è il bar, la piazza, il treno che passa, la strada e i vecchi che parlano del più e del meno. Fra il caos e l’andirivieni qualcuno ferma il tempo e lo spazio nel sogno di una alternativa, passando per il ricordo di un amore mai sbocciato o perduto per sempre. Come sarebbe bello se gli uomini si amassero veramente… Ma il destino spinge solo poche anime verso determinate mete. Forse è giusto che sia così, altrimenti che noia se fossimo tutti uguali. Al calar della sera scendono gocce di pianto dal firmamento. Ora non è più un poeta a manifestarsi ma un uomo con i suoi limiti, ricordi e desideri che porta nel cuore. Questa estate sembra non finire mai. E’ lei che ritorna ed esplode come una stella lasciando confusi sentimenti e lacrime; lacrime di dolore.

TI LASCIO NEL FIRMAMENTO

IL RUMORE DEL MIO TORMENTO

TI BACIO NEL SILENZIO

CON IL CORO DELL’ASSENZA

LA SERA SCENDE

SUI TUOI OCCHI LUMINOSI

E LONTANO TU FUGGI

VERSO QUALE META?

IMMOBILE E’ L’ISTANTE

CHE DA ME TI TIEN DISTANTE

SONO CAREZZE PERDUTE

SU MANI SOTTILI

CHE TI SAPEVAN AMARE

MA TU HAI DECISO DI LASCIARE

UN POETA PERDUTO

IN UN ANGOLO DI PIAZZA

DOVE PASSANO VELOCI

PER DIMENTICARE

L’ESTATE ROVENTE

NEL CUORE MORENTE

DI CHI TI HA AMATO

E NON SMETTE DI DESIDERARTI

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