Bova Marina Cultura ed eventi Jonica

LO SCARTO NELL’ARTE

La domanda da “backstage” che ho rivolto all’insegante del corso di regia e montaggio audiovisivo organizzato dalla pro loco di Bova Marina; è la seguente: -Lei quando ha montato per la prima volta? E che sensazioni ha provato?

Simile interrogativo fantasticato per mettere in evidenza un concetto nell’arte consistente nel suo “resto” o “scarto”, dal punto di vista di Massimo Recalcati. Il concetto di resto nell’arte per Massimo Recalcati indica ciò che sopravvive alla distruzione o alla frammentazione, rappresentando una traccia materiale (cenere, detriti) che resiste alla morte e permette la creazione artistica. Non è semplice scarto, ma un “resto notturno” o biblico che testimonia la vita, la memoria e la possibilità di rinascita dalle macerie. L’arte lavora su questi resti (barche, vetri frantumati, cenere) per mostrare che la morte non ha l’ultima parola, poiché qualcosa sopravvive sempre.  Il resto implica la necessità di gestire l’eredità del passato, costruendo su polvere e macerie.

Con ciò possiamo intuire il senso del dietro le quinte, del non detto, dell’immaginato (come le domande che ho esposto a inizio pagina mai formulate appunto), persino quando andiamo in bagno, facciamo l’amore e poi, ahimè, moriamo. Un omaggio alle opere scartate quindi, che raccontano di quelle sotto i riflettori. Sono anche gli ultimi e i dimenticati a dirci del momento presente…

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