Attualità Politica

NON TUTTO SI PUÒ SPIEGARE MA SI PUÒ VIVERE (DI MARIA MERCURIO)

Fra le grandi paure definite e conosciute che creano angoscia e sofferenza, vi è quella della malattia. L’unico modo che possediamo per continuare a vivere è vedere la sua realtà da un punto di vista adeguato. Non come abbandono, disperazione, o, al contrario disprezzo, mettere una corazza di forza ma condivisione e ricerca delle persone che ci forniscano umano conforto. Quindi ripresa dei legami e forza di volontà. Di seguito un articolo sulla SLA della dottoressa Maria Mercurio.

Malattia rara:  La SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) è una grave malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose che controllano i muscoli volontari che non trova la propria collocazione tra le malattie ordinarie,ma assume un’ importanza,di rilievo per le necessità tecniche farmaceutiche e tecnologiche, che sono necessarie  per la sopravvivenza del paziente ,cosa fa lo Stato Italiano per contribuire alle spese necessarie al mantenimento in vita di queste persone ?

Un assegno che può arrivare a 1.800,00, al mese ,più una 104 +381 e poi la ricerca scientifica non e sufficientemente ,sentita  qui in ITALIA, e non può sostenere una cura sperimentale  che garantisca  una percentuale di vera e propria guarigione essendo una malattia ereditaria  si potrebbe con   terapie sperimentali risalire alla vera causa ,che fa degenerare in maniera drastica e mortale ,invece tutto quello che si potrebbe fare viene sminuito da chi potrebbe. Cioè i nostri politici che poter partecipare alla corsa agli armamenti sostengono una spesa che in questo campo sarebbe necessaria. Anche perché un domani ci potrebbero essere loro al loro posto per lavarsi la coscienza. Non c’è qui in Italia l’eutanasia ,ma e stato approvato il suicidio o  meglio morte assistita medicalmente che consente secondo alcune diciamo qualifiche di potervi accedere del tipo quelle del dj fabo e del 2017 che e in vigore la norma del  rifiuto dei trattamenti che però richiede dei requisiti : e anche qui metaforicamente parlandone sembra che uno si appresti a fare un concorso ,per entrare in graduatoria ,qui l’unico posto disponibile vincente è quello che ti da accesso ad un non ritorno,ma d’altronde e facile perdere la speranza in determinate situazioni soprattutto per chi e prigioniero del proprio corpo. Ritengo che non ci sia cosa più deludente e umiliante di chi dovrebbe approvare e stanziare e finanziare in maniera consistente di cui noi stessi mettiamo a capo ed invece se ne lavano le mani come Ponzio pilato fece con Gesù-per poter riempire un vuoto legislativo

Approvano leggi che non hanno nessuna utilità per chi ne soffre invece di migliorare l’organizzazione strutturale della sanità pubblica.

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