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RIFLESSIONE (di Giusy Zirilli)

L’amore qui sulla terra trova sempre le vie più contorte e difficili per manifestarsi. E l’influencer Giusy Zirilli si chiede, nella sua seguente riflessione, perchè ciò avviene? Salta in aria tutto quel “maledetto” pregiudizio di uguaglianza degli uomini a favore di grandi personalità nel senso umano del termine. Sol chi non lascia eredità d’affetti non ha gioia dell’urna (Ugo Foscolo). La vita continua dopo la morte ed un conto è vivere nel sonno della ragione, un altro è farsi trovare pronti all’imponderabile. Ma ecco il pensiero di una donna sopra le righe.

Viviamo in un mondo fatto troppo spesso di convenienza e ipocrisia.
Un mondo in cui, anche dopo una vita, ci si ritrova ancora a dover spiegare chi si è davvero, cosa si prova, cosa si ha dentro.
Le persone buone, quelle con un cuore gentile, lasciano tracce anche quando passano in punta di piedi.
La bontà è l’unica ricchezza che, più la doni, più cresce.
Non fa rumore, ma cambia tutto.
Perché la vera bellezza di una persona si misura proprio da lì: dalla bontà del suo cuore.
Eppure, ancora oggi, si continua a giudicare prima di comprendere, a condannare prima di ascoltare.
Ci si ferisce, si fa male, e spesso senza nemmeno provare a capire davvero.
Viene da chiedersi: perché sembra vincere sempre il male?
Perché così tante persone scelgono la falsità, l’ipocrisia, invece di un gesto semplice come la gentilezza, la correttezza, l’attenzione?
Ci sono dolori che non si riescono a spiegare.
E a volte si smette anche di provarci, perché spiegarsi diventa inutile, stancante.
Arriva un momento in cui non vuoi più giustificare la tua bontà, perché sai che verrà comunque fraintesa, o peggio, giudicata.
E allora resti in silenzio.
Non perché non hai nulla da dire, ma perché hai già dato troppo a chi non sapeva ascoltare.

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