Attualità Reggio

PER ME SI VA NE L’ETTERNO DOLORE

Pubblichiamo un articolo della Dottoressa Maria Mercurio che fa riflettere sulla condizione della sanità in Calabria con la mancanza del rispecchiamento di quella dote umana tanto importante al giorno d’oggi. Un giorno al pronto soccorso è come passarlo in un girone dantesco. Ma ecco il pezzo:

Sanità in Calabria ; con precisione definiamo la situazione ad oggi ,18 febbraio 2026 il giorno dopo le ceneri ,che coincide con l’inizio della quaresima e con la via crucis, ed e proprio cosi che si presenta il pronto soccorso dell’ospedale Riuniti di Reggio di Calabria una via Crucis di persone o meglio di vittime del servizio sanitario ……..definisco vittime di medici che malgrado abbiano giurato ——– non hanno quella dote che è essenziale per la professione medica……(umanità) ——

Purtroppo stiamo attraversando un periodo nero in cui sono scomparsi i valori in cui abbiamo creduto e ci hanno formati. Oggi chi governa si preoccupa e interviene subito se un comico rinuncia ad andare a Sanremo ma non si occupa mai dei problemi della gente. Problemi di competenza delle istituzioni che sono assenti qui in Calabria. La professione medica ,potrebbe essere definita sacra, dall’arte magica della scienza medica …ma purtroppo dovrebbero cambiare i vertici ossia coloro che manovrano i fili delle persone, nelle quali dovremmo riporre la nostra fiducia, il pronto soccorso è diventato un luogo dove si lavora in condizioni non adeguate alla gestione dei pazienti e tutto ciò non fa altro che aumentare i disagi collettivi. Il PS è il luogo per eccellenza dove la prima diagnosi, deve essere pronta ed immediata per il giusto collocamento del paziente allo scopo di gestirlo con appropriatezza.

Purtroppo oggi il pz è un DRG, la professione medica e intesa come tale è una missione, un dare e ricevere, bisogna avvolte essere complici col Pz. Un sorriso un gesto, una parola a volte sono —– meglio di qualunque medicina ,ma nella realtà ad oggi non c’ è niente di concreto e reale che —–minimamente si avvicini ad una realtà umana qui in Calabria.

Dott.ssa Maria Mercurio

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